
Apnee notturne e glaucoma: c’è una correlazione?
Le apnee ostruttive del sonno (OSAS) sono un disturbo respiratorio piuttosto comune, spesso sottovalutato, che si manifesta con ripetute interruzioni della respirazione durante il sonno. Negli ultimi anni, numerosi studi hanno evidenziato una possibile correlazione tra apnee notturne e glaucoma, una delle principali cause di cecità irreversibile nel mondo.
Ma cosa lega il sonno disturbato alla salute dei nostri occhi? Scopriamolo insieme.
Cos’è il glaucoma?
Il glaucoma è una patologia oculare cronica e progressiva che danneggia il nervo ottico, spesso in conseguenza a un aumento della pressione intraoculare. Spesso asintomatico nelle fasi iniziali, il glaucoma può portare a perdita del campo visivo se non diagnosticato e trattato tempestivamente.
Apnee notturne: cosa succede all’organismo?
Durante un episodio di apnea notturna, i tessuti molli della gola collassano e bloccano temporaneamente il passaggio dell’aria. Questi eventi, che possono verificarsi decine o centinaia di volte a notte, causano:
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Riduzione dell’ossigenazione del sangue
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Stress ossidativo
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Aumenti improvvisi della pressione arteriosa
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Disturbi del ritmo cardiaco
Tutti questi fattori possono influenzare negativamente la perfusione del nervo ottico.
Diversi studi clinici hanno suggerito che chi soffre di OSAS ha una maggiore probabilità di sviluppare glaucoma. Le ragioni principali potrebbero essere:
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Ipossia notturna (carenza di ossigeno) che compromette il nervo ottico
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Alterazioni della pressione intraoculare, soprattutto durante la notte
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Danni vascolari al microcircolo oculare
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Aumento dello stress sistemico e infiammatorio
Secondo alcune ricerche, i pazienti con OSAS hanno una prevalenza di glaucoma più alta rispetto alla popolazione generale, anche se non sempre presentano elevati valori di pressione oculare.
Chi soffre di apnee notturne, soprattutto in forma moderata o severa, dovrebbe effettuare regolari controlli oculistici, anche in assenza di sintomi visivi evidenti.
Un controllo specialistico può aiutarti a prevenire danni visivi irreversibili.