
Morbo di Parkinson e vista: un legame spesso sottovalutato
L’11 aprile, in occasione della Giornata Mondiale del Parkinson, è importante accendere i riflettori non solo sui sintomi motori della malattia, ma anche su quelli meno conosciuti, come i disturbi visivi.
Il Morbo di Parkinson è una patologia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale. Oltre a tremori e rigidità, può influenzare anche la qualità della vista, incidendo sulla quotidianità del paziente.
Come il Parkinson influisce sulla vista? Il sistema visivo è strettamente collegato al cervello. Quando alcune aree cerebrali vengono compromesse, anche la funzione visiva può risentirne.
Tra i disturbi più comuni troviamo:
🔹 Riduzione della sensibilità al contrasto
Difficoltà a distinguere oggetti simili o in condizioni di scarsa illuminazione
🔹 Visione doppia (diplopia)
Problemi nella coordinazione oculare
🔹 Riduzione dell’ammiccamento
Che può causare secchezza oculare e fastidio
🔹 Difficoltà nei movimenti oculari
Con impatto sulla lettura e sulle attività quotidiane
🔹 Alterata percezione dei colori
Per questo motivo, è fondamentale affiancare al percorso neurologico anche controlli oculistici regolari.
Non esiste un unico trattamento valido per tutti, ma è possibile migliorare la qualità visiva attraverso:
✔️ correzione ottica adeguata
✔️ esercizi per la coordinazione oculare
✔️ lubrificazione oculare per la secchezza
✔️ adattamento dell’ambiente (illuminazione, contrasti)
Un approccio multidisciplinare tra oculista, neurologo e ortottista è fondamentale per supportare al meglio il paziente.
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